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Dipingo da tanti anni su vetro, è una mia grande passione.La realizzo in quattro passaggi, richiede tempo e regala un gioco di luci e ombre affascinanti soprattutto nelle porte, e nei rosoni incassati nei muri. Sono un'hobbysta e lavoro a tempo perso, su commissione, e vi garantisco che avere un dipinto su vetro, anche un quadro, è una cosa unica e speciale. Ho partecipato per tanti anni a diversi mercatini artigianali e feste con antichi mestieri, nelle mie zone e per alcuni ho fatto un mercatino in Francia, con successo. Amo tantissimo dipingere su vetro, è una tecnica inusuale, e bellissima, perché ogni pezzo dipinto porta dietro di sè, giochi di ombre calde e colorate e personalizza e rende unico ogni ambiente. Questa tecnica richiede tanto tempo e pazienza nell'eseguirla, ci vuole precisione e piccoli pennelli; i colori son già essi trasparenti per essere filtrati dalla luce e sono tenui e fluidi. Ogni quadro, medaglione, vaso, è vivo di luce colorata, ed io ci metto tanta passione nel dipingere da renderli ancora più speciali. I lavori dipinti si conservano senza problemi e per pulirli è sufficiente il normale detergente per vetri senza alcool. Gradisco lavorare su ordinazione di un cliente che vuole avere una porta, un'antina di un mobile, un quadro, un vaso, insomma avere una cosa unica in casa.

La pittura su vetro richiede pazienza, tempo, precisione e tanta passione!

La realizzo in quattro passaggi:

1) lo studio del disegno o progetto; adattamento alla superficie e al gusto del cliente

2) scelto il disegno riportarlo sul vetro, contornandolo con una pasta in tubetto denominata "imitazione piombo"

3) dipingere con precisione e pazienza le varie parti con colori appositi per vetro e aspettare che si asciughino

4) ripassare tutte le parti dipinte con pennello e colore trasparente, per rendere i colori stabili e ancora più brillanti.


Abito in Italia nelle Marche, e sono disponibile a trasferte lavorative, anche estere, per dipingere su commissione, scrivetemi!

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Sainte-Chapelle a Parigi






La prima volta che sono stata a Parigi sono entrata in questa chiesa, e sono rimasta ammaliata da queste vetrate, dal gioco di luce ed ombre, e dal fascino di  questo vetro colorato.
Sono ritornata in Italia avendo messo nella valigia la voglia di trasmettere, questa energia vibrante che hanno dato a me queste vetrate bellissime.

Un capolavoro dell'arte gotica

Per un cattolico non c’è niente degno di devozione più della croce su cui morì Gesù e la corona di spine che portò in testa durante la salita al Golgota. È normale, quindi, che un re cattolicissimo come Luigi IX, ordinasse la costruzione della Sainte Chapelle, un luogo magnifico dove conservare la Corona, un pezzo della Croce Santa e uno dei chiodi conficcati nella carne di Cristo; si tratta di alcune delle più importanti reliquie della cristianità. Luigi IX, grazie alla sua devozione è diventato santo anche se la chiesa cattolica non ha mai riconosciuto ufficialmente che queste reliquie sono autentiche. Oggi la Corona e le altre reliquie fanno parte del Tesoro di Notre Dame. La corona ha la forma di una anello formato da giunchi intrecciati a cui sono state attaccate delle spine. Non è facile riuscire a vederla : è visibile, insieme al pezzo e al chiodo della Croce tutti il primo venerdì del mese alle 15 o ogni venerdì di Quaresima e il venerdì Santo dalle 10 alle 17. Normalmente sono visibili solo i reliquari, senza reliquie.

Un gioiello che pochi conoscono

La Sainte Chapelle si trova su l’Ile de la Citè, a pochi metri dalla cattedrale di Notre Dame. Luigi IX la fece costruire nella seconda metà del XIII secolo, quando dopo due anni di contrattazione con l’Imperatore di Costantinopoli Baldovino II, riuscì a riportare in Francia la Corona di spine. Nel 1241, due anni dopo, acquista a Bisanzio altre reliquie della Passione di Cristo. Decide allora di far costruire la Cappella. Gli sforzi di Luigi IX per acquisire le reliquie e far costruire la Cappella non erano solo legati al suo essere religioso. C’erano anche ragioni politiche: in un periodo di grandi incertezze, aveva bisogno di rafforzare il suo regno sfruttando la fede popolare. L’architetto della Cappella fu Pierre de Montreuil, lo stesso di Notre-Dame de Paris e dell’abbazia di Saint-Denis. Danneggiata durante la Rivoluzione francese perchè usata come archivio, fu ricostruita nel XIX secolo, tenendo molta cura di rispettare i dettagli originari. Nella visita a Parigi, molti dimenticano di visitare la Sant Chapelle. Sottovalutano la bellezza e il fascino di questo luogo, preferendo i giri turistici classici. Pochi sanno che la Sainte Chapelle è considerata l’espressione più importante dell’architettura gotica tanto da aver influenzato lo stile gotico per i secoli successivi. La straordinarietà della Cappella si percepisce già da lontano, quando ci si sta avvicinando. Dall’esterno le vetrate colorate sono già una grande promessa di quello che si troverà all’interno.

I Re in alto, il popolo in basso

La cappella ha due livelli; al piano terra l’atmosfera è cupa, con poca luce. In effetti, nella volontà di Luigi IX la parte inferiore non doveva avere alcuna funzione particolare, se non ospitare la servitù. La parte importante era la cappella superiore, collegata agli appartamenti reali in quello che oggi è il Palazzo della Giustizia. Come nelle tradizioni dei palazzi medievali, la parte superiore e quella inferiore non erano collegate, per evitare che la servitù invadesse gli spazi dei Reali. Il piano terra era solo funzionale al sostegno architettonico della parte superiore. La cappella inferiore è dedicata alla Vergine la cui statua si trova all'ingresso e ai cui piedi vi è la strana figura di un drago dalla testa di re. Il piano superiore è eccezionale. I 600 mq di splendide vetrate rappresentano la più importante testimonianza dell’arte vetraria del XIII secolo. Sono dipinte scene, adatte ad essere comprese anche dal popolo che non sapeva leggere; come sul frontone della vicina Notre Dame, le scene servivano ad avvicinare i credenti alle storie della Bibbia. Dominano i colori rosso e blu, dando alla Cappella quella strana luce che la avvolge. Le scende delle vetrate rappresentano diversi episodi della Bibbia, tra cui la Genesi, l’Esodo, la storia delle reliquie della Passione, il Libro dei Re e altro. Il grande rosone sul lato sud (9 metri di diametro), rappresenta l’Apocalisse.



Informazioni per la visita

La cappella è aperta tutti i giorni 

Dal 1 marzo al 31 ottobre al dalle 9.30 alle 18.00 

Dal 1 novembre al 28 febbraio è aperta dalle 9:00 alle 17:00 
La cassa chiude 30 minuti prima della chiusura. 


Come arrivare Metro: linea 4 stazione Citè 

Bus: line 21, 27, 38, 85, 96 compreso il Balabus 
Il biglietto di ingresso costa 6,50€

Grazie a tutti della visita, e ritornate a trovarmi!

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